Unità SAPR - CRI NAPOLI

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I droni saranno utilizzati dalla Croce Rossa Italiana per le attività di ricerca e soccorso in caso di disastri e catastrofi in Italia e anche all’estero. Parte infatti il “Progetto SAPR” dell’organizzazione umanitaria: dopo il progetto-pilota svoltosi nello scorso anno a Bologna, presto saranno attivate le prime unità operative della CRI dotate di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), distribuite in tutta Italia e dotate di droni multirotori.

Il “Progetto SAPR” della Croce Rossa Italiana è il primo grande programma nazionale per l’utilizzo dei droni in aree critiche. Il suo sviluppo è stato seguito con attenzione dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), anche come prototipo per future simili iniziative di altre istituzioni pubbliche. Il progetto prevede l’attivazione in tempi brevi delle prime 10 unità operative sul territorio nazionale, che saranno dotate di una ventina di piloti e altrettanti droni multirotori.
Questi droni saranno inizialmente suddivisi in due tipologie: un quadricottero (lo StudioSportPhantom 2, già sperimentato nel progetto-pilota a Bologna e in un’esercitazione all’aeroporto “G. Marconi”) ed un esacottero di costruzione italiana. Sono in fase di valutazione anche droni ad ala fissa. Questi velivoli radiocomandati saranno utilizzati dalla CRI nelle attività di ricerca e soccorso in caso di grandi emergenze, in Italia ma anche durante missioni all’estero. Per la realizzazione di questo progetto, la CRI è stata affiancata da In Remote, un nuovo consorzio costituito dalle aziende specializzate piemontesi North WestService e da Fly In, che ha fornito consulenza gestionale e per la formazione dei piloti.
 
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